• Resurrezione.jpg La resurrezione
  • Piero_2.jpg Cosroe contro Massenzio
  • PArto.jpg Madonna del Parto
  • Veri.jpg Verifica della vera Croce
  • Misericordia.jpg Polittico della Misericordia
  • Citta.jpg Architetture

Metodologie di intervento

PROVE DI RESTAURO
Condotte dal 1991 per la messa a punto del metodo di intervento in considerazione delle diverse tecniche pittoriche riscontrate in fase diagnostica.
 
RESTAURO
Iniziato nel 1993, con primi interventi sulla volta a crocera affrescata da Bicci di Lorenzo che presentava, in forma più grave gli stessi problemi del ciclo pierfrancescano.
 
Fasi di restauro
 
Rimozione del nerofumo e polveri inquinanti seguita da fermatura del colore e preconsolidamento nelle aree a rischio
Rimozione delle scialbature eseguite da Leonetto Tintori nelle aree trattate a neutro (c.a. 70 mq. su 300 mq.) e ritrovamento dei rifacimenti pittorici eseguiti da Gaetano Bianchi e/o da Domenico Fiscali
 
 
Fase di pulitura
Pulitura delle superfici originali con metodologie differenziate:
parti a fresco: impacchi desolfatanti e di pulitura con ammonio carbonato;
parti a tempera: impacchi desolfatanti di pulitura con resina a scambio ionico ed ammonio carbonato a piccole concentrazioni;
parti a tempera grassa: impacchi di pulitura desolfatanti con sola resina a scambio ionico.
assorbimento di macchie gialle dovute a fissativi di vecchi restauri penetrati e riaffiorati sulla superficie dopo l’intervento di pulitura.
 
 
Dopo il consolidamento finale della superficie dipinta con impacco di idrossido bario.
rimozione di vecchie stuccature "ammalorate" eseguite con materiali non idonei (cemento, gesso, resine viniliche caricate con polveri inerti);
nuova stuccatura con malta a base di calce e sabbia (lavata con acqua deionizzata per eliminare i sali residui) capace di assorbire eventuali sali rimasti nell’intonaco originale;
consolidamento dell’intonaco originale "allentato" con iniezioni di opportuna malta a base di pozzolana priva di sali.
 
 
Dopo il ritocco pittorico
 
Ritocco pittorico con tecniche diverse:
 
selezione cromatica per ricostruire soprattutto aree con elementi decorativi o comunque non soggetti a interpretazione;
soluzione intermedia tra selezione ed astrazione cromatica per aree non ricostruibili (facendo media fra i valori cromatici circostanti);
trattamento a neutro per le lacune più ampie non reintegrabili.