• Resurrezione.jpg La resurrezione
  • Misericordia.jpg Polittico della Misericordia
  • Piero_2.jpg Cosroe contro Massenzio
  • Citta.jpg Architetture
  • Veri.jpg Verifica della vera Croce
  • PArto.jpg Madonna del Parto

Il Restauro

Le indagini preliminari hanno rivelato in primo luogo il grave stato di degrado del ciclo pittorico, con sollevamenti di colore e cadute provocate dalla solfatazione, cioè trasformazione in "gesso" del carbonato di calcio dell’intonaco per cause ambientali e per la presenza di sali nelle murature, veicolati dalle acque inquinate penetrate per infiltrazione. A ciò si aggiunga la grande quantità di acqua immessa con le colate di cemento, inserite nelle vistose lesioni in occasione del restauro eseguito da Domenico Fiscali nel 1915-16 (vedi cartolina illustrata). Già nel restauro del 1963 di Leonetto Tintori tentò di bloccare tale fenomeno con l’uso di resine acriliche, senza ottenere tuttavia un risultato risolutivo. Le problematiche del restauro sono state del tutto risolte grazie all’applicazione delle più moderne tecniche scientifiche in correlazione con i dati provenienti dal monitoraggio continuo dell’ambiente confinato. Le metodologie di intervento sono state messe a punto anche sulla base delle conoscenze acquisite nel lungo e complesso lavoro di ricerca e di studio preliminare che ha prodotto la più completa ed ampia quantità di informazioni che si possa acquisire prima di un restauro di questa importanza e complessità.

Il secondo risultato delle indagini è stato quello di evidenziare le tecniche diverse impiegate da Piero nella conduzione delle pitture murali, oltre il "buon fresco", si è accertato, specialmente attraverso le foto diagnostiche della fluorescenza da U.V. , il ricorso al legante organico ed a pigmenti inusuali, l’impiego di tempera e tempera grassa con stesure in fase di carbonatazione e a secco, ottenendo così una ricca gamma di effetti cromatici e di luce.
Il restauro conservativo degli affreschi, iniziato nel 1993 si è completato per la parete sinistra nell’autunno del 1996. I risultati sono stati presentati nel Convegno "Il Giardino ritrovato. Il restauro della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca a conclusione della prima fase: dalle problematiche del degrado al risanamento" (Arezzo, Salone centrale della B.P.E.L., 22/ 23 novembre 1996).
Banca Etruria si è affiancata al Ministero per i Beni e le Attività Cultuirali e alla Soprintendenza di Arezzo, quale sposnsor unico, contribuendo finanziariamente alla realizzazione dei lavori di restauro.
 

BANCA DATI DEL RESTAURO